Akutagawa Ryūnosuke Neve

Back

Un pomeriggio nuvoloso d'inverno dal finestrino del treno della linea Chūō, osservavo una catena di montagne.

Le montagne erano ovviamente imbiancate. Ma il loro colore pareva simile più alla pelle della montagna che non alla neve. Mentre guardavo quelle montagne, mi tornò alla mente un fatto.

Quattro o cinque anni prima, in uno stesso pomeriggio nuvoloso d’inverno, nell'atelier di un amico parlavo con lui e la sua modella davanti a una brutta stufa di ghisa. Nell’atelier non c’era altro ornamento al di fuori di un dipinto ad olio dello stesso pittore. Nemmeno la modella dai capelli a caschetto con una sigaretta arrotolata in bocca …. anche lei era di una bellezza da sangue misto. Ma chissà perché, si era tolta tutte le ciglia senza lasciare nemmeno una di quelle cresciute spontaneamente.

Il discorso a un certo punto era scivolato sul freddo che faceva in quel periodo. Il pittore parlava della percezione stagionale della terra del giardino. “Insomma, sembra quasi che anche la terra viva”, disse. Schiacciando il tabacco nella pipa osservava i nostri volti. Io non diedi risposta e sorseggiai un caffè senza alcun sapore. Invece sembrava che avesse suscitato una forte emozione nella modella dai capelli a caschetto.

La ragazza alzò le palpebre arrossate, senza muoversi emise un anello di fumo che le fece piangere gli occhi.

Poi, guardando nel vuoto, disse tra sé : “Lo stesso è per la pelle. Anche a me, da quando ho iniziato questo lavoro, la pelle si è completamente screpolata …”

Un pomeriggio nuvoloso d'inverno dal finestrino del treno della linea Chūō, osservavo una catena di montagne.

Le montagne erano ovviamente imbiancate. Ma il loro colore sembrava più simile alla pelle ruvida di una persona. Guardando quelle montagne, all’improvviso mi tornò alla mente quella modella, quella ragazza giapponese di sangue misto senza più ciglia.

Aprile, 1926

Created by