Sogno

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Si dice che fare un sogno a colori sia segno di esaurimento nervoso. Eppure io, fin da bambino, ho sempre fatto sogni a colori. E non posso credere che esistano sogni non a colori

Anche di recente in sogno, in una stazione balneare, ho incontrato per caso H.K. , un poeta.

H.K. indossava un cappello di paglia e uno splendido mantello blu mare. Rimasi molto colpito da quel colore e provai a chiedergli "che colore è?" Il poeta allora, fissando la sabbia con fare tranquillo mi rispose: "questo? Questo è il colore di Sapporo!"

Allo stesso modo, si dice che in sogno non si sentano mai gli odori. Tuttavia ricordo di aver sentito in sogno un cattivo odore che pareva gomma bruciata. Qualunque cosa fosse la sentii mentre camminavo all’imbrunire nei sobborghi di una città solcata da un fiume. Inoltre per qualche ragione nel fiume nuotavano dei coccodrilli grossi come tronchi.

Mentre camminavo nella città pensavo: “Ah, questa è l’entrata di un canale svedese”. (Tra tutti i sogni fatti solo questa volta avvertii un odore).

Infine, anche in sogno componevo versi e poesie. Non si tratta ovviamente di versi e poesie ben riusciti. Eppure non credo che le opere dei sogni siano mediocri.

In un sogno fatto quattro o cinque giorni fa, mi fermai lungo un sentiero. Nello stesso posto erano fermi anche molti ragazzi di campagna che portavano in spalla un mikoshi.

Mentre guardavo la scena, mi impegnai per comporre i primi versi di una poesia che al momento non mi dispiacque. Ma, ripensandoci poi, la trovai orribile: “Passa un mikoshi! Lo guardo alzandomi in punta di piedi”

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